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Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

Sviluppa la tua bellezza

“Specchio delle mie brame chi è la più bella del reame?” “Sei tu mia regina!” Al di là della fiaba che tutti conosciamo questo breve dialogo di Grimilde con se stessa ci indica il potere della bellezza e la lotta per mantenere il primato. Una lotta culturale che ci viene somministrata con le fiabe insieme al latte, fin dall'infanzia: non c'è da stupirci se poi dall'adolescenza e, ahimè a volte ancor prima, entriamo nella spirale trituratrice di una bellezza agognata e bramata più di ogni altra cosa. Fermiamoci a riflettere un attimo: d'accordo la bellezza sfonda molte porte, ma non possiamo concentrarci solo su questo soprattutto se non siamo delle bellone. Devo per forza dirvi che essere belle non è tutto, che la bellezza è soggettiva ed effimera, che non esistono canoni prestabiliti a tavolino...ma questo apparentemente non sembra vero e le giovani donne che si affacciano alla vita devono fare i conti con tutto ciò. Allora vi racconto una storia, una storia vera e n…

Come realizzare i nostri progetti

I piccoli e i grandi progetti dell’esistenza hanno bisogno di una buona elaborazione per essere realizzati. Teniamo conto che progettare è l’attività peculiare dell’essere umano, è un’attività che sviluppa l’intelligenza e testimonia il nostro desiderio di vivere. A volte le idee ci frullano disordinatamente nella mente creandoci uno stato d’ansia e di insoddisfazione difficilmente gestibile perché non sappiamo se riusciremo mai a realizzarle. Quale strada percorrere per raggiungere l’obbiettivo, eliminare il disagio e avvicinarci alla felicità? È necessario partire da progetti piccoli e di facile realizzazione come ad esempio assecondare il nostro desidero di dare un nuovo ordine al contenuto degli armadietti della cucina.  - Se voglio un nuovo ordine vuol dire che quello attuale non mi soddisfa, perciò le idee nuove le scriverò su un quaderno - Successivamente tra le idee che andrò ad appuntarmi farò delle scelte: quali tenere e quale cestinare - Quando avrò deciso il nuovo ordine sarà …

Il primo passo verso se stessi

Sapere di non sapere è sapere. Possiamo considerare questa famosa frase di Socrate come il punto di partenza della ricerca di sé. Per ri-trovare se stessi è auspicabile iniziare il viaggio con questo presupposto. “Sapere di non sapere” significa essere consapevoli delle proprie mancanze e incapacità, questa ri-cerca può apparire una banalità, al contrario è meno facile di quanto si possa credere. Per orgoglio a volte non si vogliono prendere in considerazione le proprie carenze: “Io non sono capace di …, Io non sono in grado di…” sono affermazioni difficili da ammettere a se stessi, figuriamoci agli altri. La consapevolezza della propria ignoranza, per parafrasare Socrate, diventa anche il primo obiettivo di chi vuole conoscere se stesso. È un’operazione semplice e complicata allo stesso tempo e richiede un po’ di umiltà. Dobbiamo lasciar uscire il nostro essere dall’arroccamento di una chiusura troppo difensiva che ci offre una sola visione del reale, per abbracciare, al contrario, …

Attento a con chi parli

A volte ci si lamenta della mancanza di riservatezza da parte degli altri, non facciamo in tempo a confidare un piccolo segreto che già ha fatto il giro del quartiere. Spesso la causa di questo spiacevole inconveniente siamo noi stessi: ci fidiamo troppo dell’altrui discrezione. Come evitare di cadere in questa trabocchetto? Innanzi tutto prima di fidarsi di qualcuno è saggio prendere le giuste precauzioni magari con uno stratagemma: sottoponiamo il nostro confidente ad un esame di fiducia raccontandogli un fatto interessante ma completamente falso e stiamo a vedere. Se col passare del tempo questo argomento non è stato diffuso significa che il nostro interlocutore ha buone possibilità di essere un tipo discreto. Al di là delle indagini, non dobbiamo mai scordare la natura dell’essere umano che è quella di essere un raccontatore di storie e quando non ne ha di personali usa quelle degli altri. E poi alcune notizie sono più suggestive delle altre ed il bisogno di raccontare si unisce a…

Conoscere per non essere tristi

Le situazioni che ci provocano un senso di tristezza, e quindi ci allontanano dalla felicità, sono svariate. Ora non andremo a toccare le vere forme di depressione che richiedono ben altro, ma rivolgeremo la nostra attenzione su un aspetto che in certe giornate primaverili e soprattutto autunnali dà un senso di malinconia a molte persone: la pioggia. Perché le giornate piovose provocano tanto malumore? Il sole rappresenta la vita, al contrario le tenebre rimandano alla morte. Il tempo nuvoloso è una sorta di anticamera ed è per questo che proviamo tristezza ed invochiamo il ritorno del sole. Quali suggerimenti possiamo tenere presente per guardare le cose da altri punti di vista? Per prima cosa che la pioggia è indispensabile alla vita e un sole sempre splendente provocherebbe la morte. Sì, ma io sono triste, continuerebbe a dirmi chi vive questi sentimenti. Cosa rispondere? Sei triste perché vedi la tua tristezza solo dal tuo ristretto punto di vista. Una visione allargata ti potrebbe …

Addio inutili pudori

Gli inutili pudori sono tutti quei comportamenti che rendono più complicate le nostre relazioni con gli altri. Ciò succede quando ad esempio evitiamo di dire o dare qualcosa a qualcuno perché abbiamo paura che la nostra proposta non sia gradita. Magari senza saperlo quella persona non vede l’ora di ricevere la stessa cosa, ma non osa chiedere perché a sua volta... Ciò può accadere con un’amica o un amico, con un uomo o una donna quando magari ci facciamo problemi ad invitarlo/a in qualche luogo e senza saperlo dall’altra parte c’è un gran desiderio di ricevere l’invito: quest'ultimo è il caso più comune di ciò che intendo per inutile pudore. L’inutile pudore non si riferisce solo alla sfera sessuale, ma si estende all’intera gamma di relazioni che intrecciamo durante la vita. Come fare per tentare di superare questo nostro limite? - Per prima cosa mettiamoci nei panni altrui e chiediamoci cosa penseremmo se ci trovassimo ad avere a che fare con questo tipo di comportamento - Poi lav…

Difendi il tuo luogo segreto

A volte si afferma “Quella persona non la racconta tutta”, lo si dice a proposito di chi immaginiamo abbia un segreto custodito gelosamente, in realtà in ognuno di noi esiste un angolo segreto e privato a cui nessuno può accedere, uno spazio dove nessuno è autorizzato a far luce. Chi ci dà l'impressione di celare un mistero, spesso è qualcuno che difende più di ogni altro lo spazio segreto. Che cosa racchiude e a che cosa serve questo angolo privato? Per prima cosa dobbiamo chiarire che non si tratta di qualcosa di terribile o illegale, non stiamo parlando di chi mente spudoratamente agli amici o al partner o commette un crimine e lo nasconde per non pagarne il conto, ma ci stiamo riferendo a qualcosa di immateriale e legato alla parte più intima della nostra persona. In questo luogo inaccessibile custodiamo certi pensieri che non vogliamo condividere, le sensazioni legate ad un incontro, la vera natura del nostro credere e desiderare. Questa parte di noi è sacra ed è molto utile …