Addio inutili pudori

Disegno a matita di Flavio Lappo

Gli inutili pudori sono tutti quei comportamenti che rendono più complicate le nostre relazioni con gli altri. Ciò succede quando ad esempio evitiamo di dire o dare qualcosa a qualcuno perché abbiamo paura che la nostra proposta non sia gradita. Magari senza saperlo quella persona non vede l’ora di ricevere la stessa cosa, ma non osa chiedere perché a sua volta... Ciò può accadere con un’amica o un amico, con un uomo o una donna quando magari ci facciamo problemi ad invitarlo/a in qualche luogo e senza saperlo dall’altra parte c’è un gran desiderio di ricevere l’invito: quest'ultimo è il caso più comune di ciò che intendo per inutile pudore. L’inutile pudore non si riferisce solo alla sfera sessuale, ma si estende all’intera gamma di relazioni che intrecciamo durante la vita. Come fare per tentare di superare questo nostro limite?
- Per prima cosa mettiamoci nei panni altrui e chiediamoci cosa penseremmo se ci trovassimo ad avere a che fare con questo tipo di comportamento
- Poi lavoriamo sul concetto di pudore e teniamo presente il suo valore positivo, cerchiamo cioè di usare il pudore nel non violare l’intimità altrui: magari telefoniamo ad un nostro amico all’ora di cena e poi ci facciamo scrupoli ad invitarlo ad uscire con noi perché forse, chissà, avrà altro da fare…
- Ricordiamo che ogni proposta (invito o dono) se fatta con la finalità di arricchire l’altro è sempre un atto d’amore e se l’altro non dovesse capirla non è un nostro problema
- Riflettiamo sul fatto che ogni inutile pudore, se naturalmente non viola la libertà ed intimità dell’altro, frena la nostra evoluzione nel reprimere uno slancio verso chi ci circonda.
L’uomo non può vivere allontanandosi dall’incontro, un modo per non isolarsi è proprio questo non lasciarsi limitare dagli inutili pudori causati, in ultima analisi, dalla paura di ricevere un rifiuto. Tutto cambia se questo temibile rifiuto noi impariamo a viverlo come un limite del nostro interlocutore, un limite che impedisce a lui di conoscerci di più.
 Maria Giovanna Farina

Commenti