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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2018

La fiducia è preziosa

“Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”, prendendo spunto da questo detto popolare possiamo parlare di fiducia e del suo contrario, due stati d’animo entrambi utili per vivere bene. Le difficoltà nascono quando uno stato prevale troppo sull’altro impedendo l'instaurarsi di buone relazioni. Pensiamo al caso estremo in cui ci si fida ciecamente degli altri, quando si pone tutta la fiducia nelle mani di persone che, per così dire, ci ispirano, salvo poi, a fregatura avvenuta, dover raccogliere i cocci della delusione che tanto più è cocente quanto più era grande la nostra aspettativa. Le domande più ricorrenti che si pone il troppo fiducioso sono: perché non riesco a capire di chi fidarmi? Cosa mi spinge ad essere così? Ebbene, chi si fida troppo spesso confonde, o vede con poca chiarezza, la differenza tra realtà e finzione. Si lascia ingannare dagli affabulatori, da chi con un carisma, spesso costruito, infonde certezze basate sul nulla, sussurra frasi di largo consenso spacciandole…

Il valore della pausa

Se non ci fossero le pause tante creazioni umane non sarebbero mai esistite. Non si potrebbe scrivere uno spartito musicale, nemmeno un romanzo e nemmeno parlare: le pause sono indispensabili anche nel discorso orale. Come potrei farmi capire se le mie parole fossero pronunciate tutte appiccicate le une alle altre? Il mio discorso sarebbe una gran confusione. Le pause sono importanti anche in amore: il saper attendere il momento giusto per dichiararsi, per dare il primo bacio, per fare l'amore la prima volta, sono tutte pause produttive ed efficaci per l'esito positivo di una relazione sentimentale. Eppure se facciamo molte pause tra una parola e l'altra a volte ci criticano, dicono che siamo difficili da seguire e forse qualcosa di vero possiamo trovarlo in queste obiezioni: le pause vanno fatte al momento giusto. Purtroppo le valutazioni negative che ci portiamo dietro fin dall'infanzia rendono le nostre pause oggetto di discredito e lasciano un segno di tristezza ne…

Animali domestici e stereotipi

Nel libro “Dialoghi con un ottimista”, racconto anche dell’importanza degli animali da compagnia nella nostra vita: ho una cagnolina e l'argomento mi è molto famigliare. Sinceramente non sopporto più di sentire pronunciare certe frasi del tipo: “Ama di più gli animali delle persone” oppure “Con tutti i bambini abbandonati, si porta a case un cane”. Queste idee sono frutto di pregiudizi rinforzati dal non voler mettere in discussione certe considerazioni false; la nostra carica d'amore è così vasta da poterla distribuire in tante direzioni. E poi, come tutte le affermazioni, anche queste si possono contraddire: potrei dire che c'è chi ama più gli uomini che gli animali e anche questo non va bene: siamo tutti essere viventi degni di amore e di rispetto. Amare gli animali è un'esperienza utile per rinforzare l'ottimismo, la loro purezza, tipica dei bambini che noi crescendo abbiamo perso, ci allarga il cuore conducendoci ad una visione positiva. Gli animali ci aiutano…

Gli sfacciati non si vergognano

Gli sfacciati, letteralmente senza faccia, sono coloro i quali non si vergognano di nulla per cui si dice abbiamo lo stesso coraggio di mostrare il culo come se fosse il viso. Tipi umani di grande pericolosità per chi non avesse l’ardire di sottrarsi alle loro richieste: soggetti capaci di farci fare ogni cosa col loro stile senza barriere. - Mi fai questo piacere? - E tu non puoi che acconsentire perché te lo chiedono da sfacciati, appunto, senza darti la possibilità di rifiutare. Si pongono nella condizione per cui se non gli fai il favore sei tu la cattiva persona senza cuore che lascia un essere umano in balia delle tempeste. Pazienza se ha più soldi di te e il cane al parco potrebbe condurlo un dog-sitter, ma tu non gli costi nulla e poi ti ricompensa con una frase ad effetto: - Sei davvero una brava persona, il cane con te vien così volentieri... - Amici di questo genere ne troviamo a quintali e in ogni angolo della crosta terrestre, non credete?                                  …

E' buono o cattivo?

È buono o cattivo? Come sciogliere il dilemma? Ci capita di chiederci come sia davvero nel suo intimo un amico, un conoscente, un collega e di non saper cosa risponderci. La risposta è nella storia dell'umanità, nel profondo della nostra cultura più antica dove si nascondono le origini di ciò che siamo. Aristotele sosteneva che l’uomo è un animale sociale, al contrario, il filosofo Hobbes riteneva che homo homini lupus (l’uomo è lupo per l’altro uomo). Due modi diversi ed opposti di affrontare la questione uomo: ma perché esistono tesi così contraddittorie nel pensiero umano in riferimento ad uno stesso argomento? Ciò è possibile per la presenza dei cosiddetti presupposti culturali, vale a dire quello zoccolo duro alla base della cultura di un popolo che contiene esperienze sedimentate in migliaia di anni. Grazie a questa base culturale è possibile dire tutto e il contrario di tutto, perché tutto e il suo contrario sono presenti nel nostro patrimonio di esperienze. Ad esempio, pro…

Ti lascio ma non dimenticarmi

Ci sono persone che lasciandoti ti invitano ad un impegno costante e duraturo dicendo: “Non dimenticarmi”. - Vorrei prendere in autonomia questa importante decisione - non è una semplice affermazione ma una presa di posizione, ossia la risposta che dovremmo dare al nostro “programmatore di futuro”. D'accordo che è gratificante sapere che qualcuno ti pensa, ma se vuoi una tale bella realtà stai qui così non dovrò fare tanta inutile fatica. Ci sono persone che lasciandoti, magari in quel momento devono fare altro come un viaggio di lavoro e non sanno bene quando torneranno, ma vogliono tenerti alla catena per mantenere il controllo su di te. Non si sognano nemmeno per un istante di proporti di andarci anche tu perché sono così altruisti... da non volerti stravolgere la vita. Purtroppo spesso non facciamo caso al vero significato delle parole e cadiamo in gabbie romantiche dove l'altro ha la chiave, l'altro in questi casi non è detto che sia quasi sempre un uomo: anche le don…

Gli assassini dell’anima

Gli assassini dell’anima sono spietati e assetati della tua passione interiore, se sei una persona sensibile li attiri con maggiore facilità. La loro freddezza nel calcolare il tuo potenziale d’amore, quel sentimento che vive dentro di noi e che cerca qualcuno in grado di farlo nascere e sviluppare, è smisurata. Se sei alla ricerca di qualcuno che ti ami, loro lo capiscono, ne sentono l’odore allo stesso modo in cui il lupo avverte il sangue di un povero agnellino ferito. Mentre il lupo desidera solo sfamarsi, gli assassini dell’anima vogliono possedere il tuo potenziale, farlo loro, sfruttarlo e per far ciò ti seducono con maestria. Il “come sei brava o bella” sono complimenti di contorno, l’assassino dell’anima, o l’assassina, indaga alla scoperta del nostro lato debole, lusinga le nostre cicatrici illudendoci che se ne prenderà cura e piano piano ci farà scivolare tra le sue braccia mortali. Il lavoro che mette in atto è lento e costante, ci fa credere di essere la confidente privi…

Ti saluto con affetto

Quante volte ce lo siamo sentiti dire o lo abbiamo letto in calce ad una lettera? Ma cosa vuol dire “Ti saluto con affetto?” Crediamo che quella persona ci voglia bene e siamo sicuri di avere un amico o un'amica fidata che starà sempre dalla nostra parte, ma non è sempre e del tutto così. Anzi! La parola affetto indica sentimenti positivi ma anche negativi che proviamo per una persona. E allora vuol dire che non dobbiamo fidarci di queste dichiarazioni “d'amore”? In tutte le situazioni c'è una percentuale di possibilità che qualcosa avvenga in un modo o nell'altro, sta a noi capirne il senso nel grande mare della comunicazione. Quindi da questo momento in poi se volete avere un amore sicuro nella percentuale della massima possibilità, occhi aperti! Dobbiamo soffermarci su chi ha scritto “con affetto...” e capire quali rapporti vive con noi. Di lavoro? Può darsi che ci voglia bene, ma le possibilità cadono spesso come una palla di piombo giù per una discesa. È il nostro…