Non generalizziamo


Disegno a matita di Flavio Lappo

La generalizzazione è un atteggiamento anti-filosofico, portando il discorso nel quotidiano possiamo affermare ad esempio: se un uomo ci ha tradite non significa che tutti gli uomini sono traditori o se un'insegnante tratta male i bambini non vuol dire che le insegnanti sono tutte streghe di Biancaneve. Generalizzare è sbagliato, lo affermava anche con il suo libro La formazione dello spirito scientifico il filosofo del '900 Gaston Bachelard, perché ogni individuo, pur avendo tante caratteristiche in comune con i suoi simili, è un mondo a sé e ciò che va benissimo per un soggetto non è detto sia adatto per un altro. Pensando alle feste natalizie appena trascorse e alla malinconia che ad alcuni di noi hanno lasciato o addirittura hanno provocato durante il loro svolgimento, cerchiamo di dare una risposta partendo da un discorso generale, ma non generico né generalizzante, sulla possibile causa delle nostre tristezze. Proviamo a chiederci: non sarà che la realtà è troppo diversa dell’immaginazione? Un suggerimento questo ispirato al pensiero di Platone, quando sostenne come ci sia un abisso tra le idee che abbiamo nella mente e la realtà, che può condurci ad una riflessione interessante. Tutti abbiamo nella mente un’idea del Natale legata allo stereotipo del Natale festa meravigliosa dove tutto è perfetto, ma la realtà, anche se di poco, è sempre diversa e ciò disillude. Suggerimento: per godere delle feste è preferibile apprezzare ciò che abbiamo smettendo di sognare ciò che non abbiamo o non abbiamo più. Questo suggerimento credo sia valido un po' per tutti e lo possiamo applicare non solo al Natale ma al resto degli avvenimenti quotidiani della nostra vita: non sto dicendo di accontentarci, ma di apprezzare ciò che già abbiamo di prezioso. Magari viviamo con un uomo che ci ama, ma ciò non ci gratifica fino in fondo perché siamo ancorate ad un modello di relazione che sognavamo durante l'adolescenza: la fregatura è che quel tizio, di un tempo che non c'è più e magari abbiamo idealizzato, ora chissà dov'è e come è diventato....e noi nel frattempo ci perdiamo l'oggi: questo, alla fine, è il vero dramma.
 Maria Giovanna Farina

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