
Gli assassini dell’anima sono spietati e
assetati della tua passione interiore, se sei una persona sensibile li attiri
con maggiore facilità. La loro freddezza nel calcolare il tuo potenziale
d’amore, quel sentimento che vive dentro di noi e che cerca qualcuno in grado
di farlo nascere e sviluppare, è smisurata. Se sei alla ricerca di qualcuno che
ti ami, loro lo capiscono, ne sentono l’odore allo stesso modo in cui il lupo
avverte il sangue di un povero agnellino ferito. Mentre il lupo desidera solo
sfamarsi, gli assassini dell’anima vogliono possedere il tuo potenziale, farlo
loro, sfruttarlo e per far ciò ti seducono con maestria. Il “come sei brava o
bella” sono complimenti di contorno, l’assassino dell’anima, o l’assassina,
indaga alla scoperta del nostro lato debole, lusinga le nostre cicatrici
illudendoci che se ne prenderà cura e piano piano ci farà scivolare tra le sue
braccia mortali. Il lavoro che mette in atto è lento e costante, ci fa credere
di essere la confidente privilegiata, una persona di fiducia a cui racconta i
suoi più intimi desideri. Ci fa immaginare di essere per lui indispensabile:
con noi si diverte, dimentica il dolore, ci confida i suoi desideri, siamo l'amica
del cuore. Ci rende partecipi della sua vita rivelandoci segreti mai raccontati
a nessuno e… non ci accorgiamo che qualcosa non torna. In realtà crediamo di
essere in intima unione, ma della sua mensa mangiamo sono le briciole perché il
piatto forte lo condivide con chi gli può dare opportunità che noi non ci sogniamo
nemmeno.
Maria Giovanna Farina (passo tratto da La libertà di scegliere, Rupe Mutevole editore, 2017)