IN CUCINA CON SOCRATE: RAVIOLI FREDDI




Cambiando le abitudini cambiamo certe idee: ravioli freddi e rapanelli
Siamo abituati a mangiare i ravioli caldi, si usa dire testa di rapa o di rapanelli per definire qualcuno senza niente in testa e pensare che i rapanelli sono sì poverissimi di calorie ma hanno proprietà, tra le altre, digestive. Quante idee ci seguono durante la vita e noi le prendiamo per buone senza sapere se siano vere o false? La filosofia serve soprattutto a questo, in cucina poi diventa tutto più divertente. Ecco una ricetta che fa al caso nostro.
Ingredienti (per 4 persone):
  • 500 gr di ravioli di magro 
  • 10 rapanelli
  • formaggio tipo provolone tagliato a dadini
  • olio extra vergine di oliva
  • formaggio grattugiato
  • prezzemolo o erba cipollina
Cuocete i ravioli in acqua bollente salata. Se li acquistate e non avete tempo di farli in casa, occhio all’etichetta, che non contengano grassi aggiunti al di fuori dell’olio di oliva o di quello disemi (se specificato di quale seme), meglio se extravergine, per non compromettere la genuinità della ricetta. Scolateli e passateli sotto il getto dell’acqua fredda lasciandoli colare per il tempo necessario. Nel frattempo tagliate sottili i rapanelli, aggiungete il formaggio a dadini, unite i ravioli e condite con olio ed erba cipollina. Date una bella mescolata e ponete nei piatti, spolverate con formaggio grattugiato e lasciate riposare per 10 minuti.
Un piatto veloce, appetitoso, adatto alla stagione calda e… filosofico!

Maria Giovanna Farina

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